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Lasciate l'autostrada ad Albisola, girate a destra e raggiungete la via Aurelia. Piegate a sinistra e proseguite diritti per circa cinquecento metri: sulla sinistra troverete una piccola piazza. Cercate un parcheggio e fermatevi. Il "Museo Manlio Trucco" é proprio davanti a voi.Entrate e vi troverete immersi in secoli di ceramica, dagli inizi della produzione fino ad oggi, con una sezione interamente dedicata agli artisti moderni. Al piano terra c'è infatti un'esposizione di "Vasi e piatti d'artista" con opere di ceramisti albisolesi contemporanei.
Salite le scale: eccovi immersi nell'antica ceramica locale.
Questa sezione didattica è composta da materiali provenienti da scavi archeologici e da oggetti donati o depositati al Museo da vari Enti.
In questa grande sala ci sono dodici vetrine ognuna delle quali è dedicata ad un periodo significativo della produzione della ceramica albisolese.
Vicino ad ogni espositore troverete un pannello informativo illustrato con svariate fotografie. Qui sono spiegate le caratteristiche di ogni singola ceramica.
Gli strumenti usati dai ceramisti nei secoli XV e XVI sono presentati in un'affascinante vetrina.
Qui sono anche esposti frammenti di "casette" o "caselle", contenitori cilindrici dove gli artisti mettevano piatti e scodelle durante le cotture.
le "caselle" più antiche sono fabbricate con polvere marmosa molto friabile generalmente di colore giallo. Molti frammenti si trovano reimpiegati nei muri che fiancheggiano antiche strade albisolesi.
Nella stessa vetrina è possibile ammirare anche i "treppiedi" o "zampe di gallo" usati per separare i singoli oggetti durante la cottura.
Nel corso del XVII secolo quasi tutti recano impresse a rilievo due o tre lettere, forse le iniziali dei ceramisti.
Esempio della produzione cinquecentesca sono i "laggioni", piastrelle destinate a rivestire pavimenti e pareti, prodotti a Savona.
Nel corso del XVI secolo prende il via la produzione di maiolica monocroma azzurra che diventerà tipica delle fabbriche savonesi e costituirà il loro successo dal XVII al XVIII secolo.
Oggi questa produzione è detta "Antico Savona" o "Bianco e Blu".
La produzione dei secoli XVI e XVII è illustrata da una pila di piatti crollata durante la cottura, da maioliche a smalto bianco con decorazioni stilizzate e, tra gli altri, da un piatto di maiolica a smalto azzurro.
Disegni di ispirazione orientale, decorazioni animali e vegetali sono la caratteristica degli oggetti più antichi in monocromia azzurra.
La figura umana è piuttosto rara e solitamente riservata a pezzi di maggiore dimensioni.
Oltre a molti piatti in monocromia azzurra o policromi si conoscono anche vasi da farmacia con decorazioni naturalistiche.
Il più importante autore di questi prodotti datati 1676 è il pittore albisolese Gerolamo Merega, fornitore di vasi agli ospedali genovesi. Tre vetrine sono dedicate a lui.
Sono anche esposte maioliche decorate con scene tratte dalla storia antica e dalla Bibbia, spesso con sfondo di tipici paesaggi.
Una vetrina è dedicata ai nuovi prodotti del XVIII secolo. La lavorazione ora avviene con terracotta decorata a taches-noires, cioè verniciata di marrone.
I colori e le vernici destinati alle fabbriche provengono dai "Mulini di Ellera", illustrati in un interessante pannello.
E' piacevole conoscere anche "Le Marche", cioé i marchi di fabbrica adottati dai ceramisti per tutelare i loro prodotti. La lanterna, il pesce, la corona, i tre pesci sovrapposti e il piccolo stemma di Savona sono un esempio di questa usanza.
Nella seconda metà del XIX secolo fu creato un nuovo tipo di terracotta: la "terracotta ingobbiata", cioè ricoperta di vernice gialla. Fu usata principalmente per modellare statuette devozionali e talvolta patriottiche qui esposte.
Ad Albisola queste statuette erano confezionate in famiglia utilizzando vecchi stampi logorati dall'uso.
Gli stampi base erano pochi: ogni figura veniva differenziata dal vestito o dal dono portato al Bambinello.
Il Museo della Ceramica "Manlio Trucco" è aperto nei giorni feriali dalle 10 alle 12 ed il sabato dalle 15.30 alle 17.30.
L'ingresso è gratuito.
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