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I Forti della Superba



Un imponente recinto di 19 Km. di mura con 52 bastioni, 16 forti a coronare le alture,torri e ridotte. Un patrimonio monumentale unico che ha reso Genova la città più munita d'Europa nell'Ottocento.Una testimonianza di secoli di storia,dall'attacco navale della flotta del Re Sole all'assedio dell'esercito austriaco,dall'eroismo del popolo genovese e delle truppe di Napoleone ai bombardamenti tedeschi della II Guerra Mondiale.

Un ambiente naturale incontaminato ricco di 900 specie di piante e caratterizzato da ecosistemi integrati bosco-prateria-macchia mediterranea.Una presenza faunistica protetta che comprende mammiferi e uccelli rapaci. E' il Parco delle Mura, 876 ettari ad altissimo interesse storico e naturalistico,a 30 minuti dal centro cittadino.

La cerchia murale risale al XVII secolo. Sfruttando le neonate scienze topografiche e trigonometriche,il direttore dei lavori Baliani,amico di Galileo,rese Genova città d'avanguardia nell'architettura militare,modello per la scuola francese e tedesca.

Lungo queste mura e sulle alture circostanti la Reppublica di Genova fece costruire nel 1747 una serie di fortificazioni di fortuna per contenere l'assedio austriaco. Fu il governo sabaudo dal 1815 a completare il formidabile complesso dei forti nelle volumetrie massicce e medievaleggianti che si possono ammirare oggi.

Un primo percorso dei forti inizia sulle alture del quartiere di Sampierdarena presso il forte Crocetta(160 m) costruito nel 1815 sui resti di un'omonima chiesetta.Davanti al forte passa un viottolo con un portello a fianco del quale sorgeva l'edificio del dazio.Un muro tagliato da feritoie raggiunge il superiore forte Tenaglia (217 m),non visitabile.Procedendo lungo la strada che corre parallela alle mura s'incontra il forte Begato(475 m). Le notizie piu' risalenti sono datate 1319.Tortuosi camminamenti lo collegano al forte Sperone(489 m) che troneggia poco oltre alla sommità del colle del Righi.Nel 1747 fu approntata una casermetta poi arricchita con tre torri,un deposito terrapieni e un recinto in pietra.Attualmente il forte ospita rappresentazioni teatrali.

La strada delle mura rasenta più a valle le rovine del Castellaccio (362 m) ,luogo delle pubbliche esecuzioni dal 1507 alll'Ottocento.La fortezza originaria fu fatta erigere da Roberto d'Angio' all'inizio del XIV secolo.Tra il 1817 e il 1820 venneinnalzata sul bastione delle forche una torre ottagonale in laterizio.

Tornando ai piedi dello Sperone si imbocca la strdina per l'Osteria delle Baracche dove inizia un sentiero che sale a segnare lo spartiacque delle colline.Si arriva cosi' al forte Puin(508 m).Una torre centrale quasi cubica alta 9 metri il cui terrazzo piano con caditoie aggettanti costituisce un ottimo punto panoramico.Ristrutturato,e' visitabile.Un selvaggio tratturo conduce al forte Fratello Minore (622 m). In eta' napoleonica si procedette all'erezione di una torre centrale mentre nel 1815 fu aggiunto un recinto murario difeso d un fossato difeso da un ponte levatoio oggi scomparso.E' possibile penetrare all'interno della torre e salire ul terrazzo. Nei pressi si possono distinguere i resti di quello che fu il Fratello Maggiore (635 m),raso al suolo durante la II Guerra Mondiale.

Dopo una ripida discesa si risale per un tracciato a zig zag che ripete lo schema delle trincee del XVIII ecolo per giungere al forte Diamante (667 m) il punto piu' elevato delle fortificazioni di Genova.Notizie di una rocca risalgono al 1507.Nel 1756 la costruzione del forte fu resa possibile grazie al finanziamento di 50000 lire genovesi offerto dalla famiglia Durazzo.La torre cilindrica e le due ali sono datate 1815. Ridiscendendo per il ripido crinale si arriva alla Baita del Diamante, punto di ristoro, da dove si ritorna al Righi prendendo la strada sterrata nella pineta.

Un secondo percorso dei forti sale dal quartiere di Marassi e,attraverso un bosco di conifere,raggiunge il forte Quezzi(290 m),oggi diroccato.Il fortilizio originario fu costruito nel 1800 con fascine,tronchi e 600 botti piene di terra,il tutto in soli tre giorni e tre notti.Oltrepasati i resti delle trincee austriache appare l'ottocentesca Torre Quezzi (318 m).In laterizioa tronco di cono,e' alta 17 metri per un diametro di 15.L'accesso,arduo,e' sopraelevato rispetto al terreno.Proseguendo lungo la strada militare si perviene al forteRatti (560 m)la cui mole imponente e' composta da due ali divise da un corpo centrale per un totale di quasi 300 metri.Si prova un fascino antico a percorrere i lunghi corridoi interni visitando le stanze,le stalle e le celle sulla roccia,o a sbirciare dalle feritoie la vallata sottostante.Dal terrapieno superiore si gode un panorama impressionante sul Golfo di Genova e sull'entroterra.

Riprendendo la strada militare si arriva al forte Richelieu (415 m),in onore del Maresciallo di Francia Armand Duplessis de Richelieu,comandante dell'esercito francese in Liguria.Il forte,piu' volte ampliato,non e' visitabile.Scendendo lungo il crinale del colle e percorrendo la strada asfaltata che conduce al centro cittadino,si raggiunge il forte di S. Tecla (150 m),ultima tappa del percorso.Su alcune ridotte addossate alla vecchia chiesa di S. Tecla,nel XIX secolo vennero innalzati dei bastioni e un muro di cinta con argini in terra.

Altre notizie sui forti genovesi a cura di Stefano Finauri



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